Enel Futur-E: il portale dell’energia sostenibile

Una delle tematiche che mi stanno particolarmente a cuore e di cui parlo all’interno del mio blog è la tecnologia, intesa non soltanto come informatica di consumo, ma anche come innovazione e sviluppo. All’interno di questa macro categoria si raccolgono differenti aspetti, ed uno in particolare sta avendo un ruolo sempre più forte sull’umanità.

Sto parlando dell’energia sostenibile o energia verde, cioè una particolare modalità di produzione ed utilizzazione dell’energia che permette uno sviluppo sostenibile. Una singola parola che racchiude in sé tantissimi significati: dalla produzione di energia rinnovabile, passando attraverso l’utilizzo, l’efficienza e il risparmio energetico fino ad arrivare all’impatto ambientale, riducendo al minimo l’inquinamento.

Questo studio assiduo alla ricerca di forme di energie “verdi”, sta cambiando il modo che conoscevamo di produrre e utilizzare l’energia e sta portando alla chiusura di numerose strutture energetiche del territorio italiano, come le centrali elettriche, considerate ormai obsolete per i nuovi canoni. Tutte queste centrali dismesse sono destinate a diventare parte dei bandi di riqualifica architettonica che Enel intende valorizzare, in quanto possono assegnare nuovo valore al territorio e alla comunità italiana.

energia-sostenibile

Futur-E: il progetto di riqualifica di Enel

Il nuovo progetto Futur-E nasce proprio dall’esigenza dell’azienda di occuparsi di politiche rivolte alla creazione di un mercato unico, con lo scopo di ridurre i costi dell’energia elettrica e potenziarne l’efficienza. Futur-E rappresenta un portale nazionale di condivisione delle informazioni sulle nuove politiche di green economy e sulle iniziative sostenibili.  All’interno del portale è possibile aderire ai bandi e ai progetti di riqualifica delle centrali elettriche dismesse, come quelle di Porto Tolle, Montalto di Castro, Rossano e Alessandria.

Gli obiettivi di Enel si suddividono in tre gruppi principali e hanno l’obiettivo di trovare soluzioni mirate per i singoli impianti del Bel Paese. Nel primo gruppo troviamo tutte le centrali elettriche che potrebbero riprendere la produzione di energia rinnovabile grazie all’implementazione di nuove tecnologie.

tate modern museum

Nel secondo gruppo abbiamo gli impianti urbani che sono assegnati a nuove destinazioni d’uso. Questo secondo gruppo pone l’Italia ad un livello internazionale, dove sono già tanti gli esempi di riqualifica delle vecchie centrali elettriche dismesse. Da ricordare Il Tate Modern Museum di Londra, oggi museo di arte moderna, che sino al 1981 era chiamato Bankside Power Station, in quanto centrale termoelettrica. Oppure la Power Station Art di Shangai, che oggi ospita alcune opere di Andy Warhol e Joseph Cornell, mentre sino al 2007 era occupata da turbine e caldaie.

power station of art

Infine, il terzo gruppo include le strutture esterne alle città che però non possiedono i requisiti per ritornare alla produzione. Un esempio, è la centrale a turbogas di Alessandria, che rappresenta il primo di una lunga serie di progetti conclusi da Enel.

In linea generale, l’idea di Futur-E non si discosta da una dinamica già affrontata un decennio fa, quando la centrale termoelettrica di Via Santa Radegonda a Milano venne trasformata in una struttura capace di ospitare una galleria e negozi.

centrale termoelettrica di milano

Il potenziale di Enel Futur-E

Il progetto Futur-E ha sicuramente un grande potenziale da offrire per migliorare tutte quelle strutture dismesse che possiedono le carte in regola per trasformarsi in nuove soluzioni architettoniche, capaci di assegnare più valore all’Italia.

macchine elettriche

Quando mi sposto in città, nel mio caso Milano, cerco sempre di lasciare la macchina fuori dal centro e di utilizzare i mezzi pubblici. Ma grazie alle nuove startup italiane ed internazionali, oggi è diventato molto più semplice spostarsi in città. Ad esempio, stanno diventando sempre più numerose le auto elettriche, come BeonD e la stessa Volvo che entro il 2025 promette di vendere un milione di auto elettriche, e le piattaforme di sharing mobility, come BlaBlaCar, che consentono di ridurre l’impatto ambientale. Il portale Futur-E ha tra i suoi tanti obiettivi proprio quello della mobilità sostenibile a favore di start-up dedicate alla green economy.

E voi cosa ne pensate dell’energia sostenibile? Come date il vostro contributo a ridurre l’inquinamento? Se volete sapere ogni dettaglio di questa iniziativa, fate un salto sul nuovo portale Futur-E di Enel.

ENEL

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